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 Alberto Dubito, Disturbati dalla CUiete

Santa Bronx

contiene cd

2018, € 15 formato 19x14,  64 pp. con un poetry comics di Claudio Calia

€15.00
€12.75

Santa Bronx è il nome che Alberto Dubito ha dato a un quartiere di una delle molte periferie da lui percorse: sono periferie ‘arrugginite’, luoghi corrosi da miliardi di passi, incrostati da disillusioni infinite, irrimediabilmente intaccati alle fondamenta, città addormentate e narcotizzate, vittime di una terapia del dolore che, nel momento in cui annulla la sofferenza e l’angoscia, consegna chi la pratica a un sonno che nega ogni futuro, a quello che potremmo definire, per l’appunto, un tempo ‘periferico’. Ma sono anche l’unico luogo dove sia possibile ridare senso a parole ormai logore, dove sia possibile suonare una musica che non accompagni la lotta, ma che sia, essa stessa, lotta.

Lungo le mille miglia del suo cammino, nei suoi testi e nelle musiche dei Disturbati dalla CUiete, si mescolano, attraverso frasi, suoni e immagini indimenticabili, rabbie, delusioni, speranze, sogni, progetti e utopie di un’intera generazione: una generazione di “pentole a pressione”.

Prima uscita di una nuova collana, Canzoniere, diretta da Lello Voce (coordinamento), Gabriele Frasca (poesia), Frank Nemola (musica) e Claudio Calia (comics e disegni)

  

dubito
Alberto Dubito
(pseudonimo di Alberto Feltrin. Treviso, 1991-2012) è stato poeta, musicista, fotografo, street artist. Ha vinto vari poetry slam ed è diventato un punto di riferimento per le nuove generazioni di poeti e rapper. A lui è intitolato il Premio Alberto Dubito di poesia con musica

 

 

disturbati

 

Disturbati dalla Cuiete era un duo rap sperimentale composto da Alberto “Dubito” Feltrin (voce e testi) e Davide “Sospè” Tantulli (DJ e beatmaker). Davide continua tuttora la sua attività di musicista e sound designer.

 

 

Un’opera dunque che è un urlo di rivolta, speranza e disperazione, ma anche un oggetto artistico originale e maturo, sia sul piano poetico che su quello musicale, nonostante la giovane età dei suoi autori Eugenia Romanelli, Treccani.it 

Ascoltando il cd, che contiene tracce oramai introvabili e un inedito, si comprende bene perché dopo la sua prematura scomparsa Alberto Dubito sia diventato un punto di riferimento per la nuova scena italiana non solo “rap”, ma anche della nuova poesia. Sono brani scritti e interpretati con grande passione, costruiti su basi che spaziano dall’hip hop all’electro, passando per il punk e l’elettronica più dancefloor. Una combo libro+ cd imperdibile, che consiglio a tutti i rapper e i nuovi poeti Pablo, MilanoX  

Alberto è tornato tra noi grazie al cd-book pubblicato da Squilibri, e arricchito da un poetry comics di Claudio Calia, con il preciso intento di ribadirne la statura poetica e musicale. Perché se Alberto avesse deciso di restare tra noi, è facile profezia affermare che non avremmo potuto definirlo semplicemente un rapper, né ci saremo sentiti autorizzati a chiuderlo nel recinto di un genere Luciano Del Sette, Alias-Il manifesto

Mentre improbabili personaggi da fotoromanzo disinnescavano l'hip hop italiano e lo trasformavano in un genere innocuo e omologato a scaffale rimbalzando dalle tavole di un centro sociale alla ribalta di Sanremo o di X-Factor, un fragile angelo inadeguato alla ferocia del mondo percorreva le periferie insondabili dell'anima gridando il disagio dei margini e il disordine dei sogni con lo stomaco e il cuore in rivolta. Alberto Dubito, in tandem con Davide Sospé Tantulli, triturando le più disparate influenze culturali e sonore (rap, jazz, elettronica, metal e quant'altro) raccontava in un linguaggio nuovo e vibrante, dolorosamente autentico nella sua precocità, "storie abbandonate come cantieri", con chirurgica precisione di pensiero, parola e sentimento Alessandro Hellman, Rockerilla      

un libro ‘necessario’, accompagnato da un cd curato da Dr. Sospè , al secolo Davide Tantulli. La selezione dei tredici brani con testi dei Disturbati dalla CUiete offre uno spaccato puntuale e agevole per orientarsi nella vasta produzione di Alberto Dubito, poeta e rapper trevigiano scomparso a ventun anni, nel 2012. (...) L’invito è di seguire Canzoniere, la nuova collana di poesia, musica e immagini di Squilibri, un’ostinata e particolarissima realtà editoriale  Paolo Cerruto, Neutopia 

Un valore documentario potente (...) la fotografia/registrazione di una deflagrazione nell'esatto momento in cui avviene (...) Di interesse è anche la controparte musicale, gestita con acume da Davide Tantulli, tra citazioni old school e proficui deragliamenti nei vari generi  Piercarlo Poggio, Blow Up 

È incredibile come questo ragazzo fosse già così maturo, artisticamente e umanamente, liricamente perfetto, originale come pochi altri, impressionante per conoscenza delle tecniche di scrittura e della lingua italiana, per profondità di pensiero e capacità di lettura e analisi della realtà. Ancora più incredibile come a soli ventun anni se ne sia andato via per sempre. Difficile dare un voto a questo lavoro: otto potrebbe sembrare troppo, in realtà è pochissimo  Giorgio Zito, Lastoriadellamusica.it 

Le parole sono quelle, sferzanti, potenti e imprevedibili, di Alberto Dubito (...). Assieme a David "Sospé" Tantulli formava un duo che, pur muovendosi fieramente nel campo hip hop, sapeva tener conto in egual modo e con precoce saggezza di De André come dei Public Enemy, di Zanzotto e di Leopardi, e eguale manovra attivava nelle scelte musicali: dalla industrial music al jazz  Guido Festinese, Alias-Il manifesto   

Agli albori del nuovo millennio, la musica del duo segnò una piccola grande rivoluzione nella scena rap italiana, svelando la possibilità di esplorare nuove e più originali forme espressive in grado di esprimere fino in fondo le tensioni e le speranze della generazione degli Anni Zero. (...)  Una supernova splendente che ha attraversato la musica italiana e che merita di essere scoperta ed amata Salvatore Esposito, Blogfoolk 

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