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Luciano Ceri 

Giorgio Gaber 

Sette interviste e la discografia commentata 
2018, € 25
Formato 15x21, pp. 304

 

€25.00
€21.25

 

 Sette interviste per raccontare la musica e la personalità di Giorgio Gaber attraverso la sua stessa voce, la testimonianza di quanti hanno avuto la fortuna e il privilegio di collaborare con lui e, ancora, attraverso la ricostruzione minuziosa della sua imponente discografia che, nel susseguirsi di date e commenti, si snoda come una rappresentazione in presa diretta della sua lunga carriera.

Nelle prime tre interviste è lo stesso Gaber a raccontare la sua formazione musicale e gli anni del rock’n’roll nella Milano di fine anni Cinquanta, la tecnica compositiva e strumentale di un eccellente virtuoso della chitarra quale è stato e la progressiva definizione del teatro-canzone. Uno spaccato di vita e di arte che si arricchisce di innumerevoli dettagli e aneddoti nelle successive interviste a Giorgio Casellato, capo-orchestra delle serate di Gaber negli Anni Sessanta e poi arrangiatore e responsabile musicale dei suoi spettacoli dal 1968 al 1976; a Maria Monti, compagna di vita e di scena con Gaber dal 1959 al 1962; a Gianni Martini, chitarrista del gruppo che lo ha accompagnato dal vivo a teatro dal 1991 al 2000, e a Gian Piero Alloisio, collaboratore di Gaber nella scrittura di testi di Teatro Canzone per altri artisti dal 1981 al 1993.

Un appassionante racconto che prosegue nella discografia commentata che si configura come uno strumento imprescindibile per lo studio di uno dei più importanti artisti e intellettuali italiani del Novecento

 Con prefazione di Antonio Silva 

 

Ceri 2 

Luciano Ceri, giornalista musicale, si occupa da tempo di storia della canzone italiana. Ha collaborato con numerose riviste di settore, condotto programmi radiofonici, pubblicato diversi volumi e curato non pochi progetti discografici.
È responsabile del progetto Discografia Nazionale della Canzone Italiana dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi.

 

 Il libro è a vocazione tassonomica, ma senza quasi darlo a vedere (...) Ne scaturisce un racconto-ritratto a raggio amplissimo, coronato peraltro dalla puntuale discografia commentata. Se mi passate la metafora calcistica: con i libri su Giorgio Gaber uno di fila all’altro ci riempi l’area piccola davanti alla porta. Questo di Luciano Cerri fa la sua bella figura, re-inquadrando l’uomo e l’autore attraverso focus non convenzionali. Penso che Giorgio Gaber meritasse un libro così Mario Bonanno, Sololibri.net 

i libri di argomento musicale dovrebbero essere tutti come questo. Ma per essere come questo dovrebbero essere scritti da gente come Luciano Ceri. E di gente come Luciano Ceri in giro ce n’è poca, pochissima. Esagero? Beh, leggete questo suo libro e poi ne riparliamo Franco Zanetti, Rockol 

si ripercorre la carriera dell’artista e ci si immerge nel suo lavoro. Un viaggio nel tempo, in un Paese che mutava rapidamente, un viaggio dagli anni ’50 ai 2.000, da «Ciao ti dirò» a «Se ci fosse un uomo», la canzone-monologo che possiamo considerare come il suo testamento artistico e umano (…)  Lasciar parlare Gaber è il modo migliore per apprezzarne la genialità ed è questo che il volume fa, aggiungendo però qualcosa in più: non c’è solo il racconto in prima persona del cantautore, ma anche quello di chi lo ha conosciuto bene  Francesca Milano, Il sole 24 ore

Poi c’è Luciano Ceri. Che è davvero un bravo giornalista, come quelli di una volta, e che quindi i dischi li sa far parlare. Li intervista. E quelli raccontano tutto quello che sanno e che ricordano, o che è stato concesso loro di dire. Le sue discografie commentate si leggono come romanzi e risolvono mille dubbi, spiegano mille passaggi, aiutano alla comprensione di una storia umana e artistica, molto più che centinaia di note biografiche (…) Ne esce fuori un affresco, una immagine che si muove - senza aver l’ambizione di definire contorni – e che, appunto, suscita mille altre curiosità. Questo è un libro fatto con molta serietà eppure ha la leggerezza di un gioco. Approfondisce ma lo si legge in un soffio  Elisabetta Malantrucco, Blogfoolk

A scorrere la seconda parte del libro ci si accorge come anche nelle notizie più minute si nasconda una sottile e raffinata verità. Che non esistono tanti Gaber, non c'è un Gaber prima maniera o un Gaber dopo, ma c'è un solo unico e grande artista di nome Giorgio Gaber  Fabio Francione, Il cittadino di Lodi 

Se non il miglior punto d’accesso al pensiero e alla poetica del signor G, senza dubbio un utile approfondimento su un pensiero e una voce liberi di cui non si può non avvertire la lancinante mancanza  Alessandro Hellmann,Musicalnews 

La ricostruzione della discografia è pazzesca, troverete centinaia di informazioni inedite, insomma questo è un lavoro impagabile. (...) finalmente il libro di riferimento sulla musica di Gaber Francesco Coniglio, Classic Rock 

Non è facile cimentarsi con una discografia sterminata, diversificata e ambiziosa come quella del signor G. Luciano Ceri (...) riesce a farlo in modo accurato e intelligente, valorizzando al meglio le parole dello stesso Gaber e le testimonianze di coloro che hanno avuto il privilegio di collaborare con lui  Francesco Buffoli, Rockerilla 

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