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Carlo Muratori

Sale

contiene cd

2016, € 15,90, formato 13x13, copertina cartonata, 64 pp. a colori 

€15.90
€13.51

In quel crinale in cui la poesia si converte in musica e la musica si prolunga nella scrittura, Carlo Muratori delinea un potente e delicato affresco sulla propria terra in cui il recupero della memoria storica e folgoranti istantanee sul presente si innestano su sapienti tessiture armoniche, esaltate dal talento straordinario di un musicista capace come pochi di smuovere pensieri ed emozioni.

Pagine di una storia dolentemente immobile e sempre eguale a se stessa si intrecciano così ad altre storie, incontrate per le irte strade che portano dalla piazza del paese alle coste di carrubi e nero d’avola, spettinati dal vento di scirocco.

Impregnati di una memoria salmastra di passati remoti e di attesa per un futuro da benedire col sale, libro e cd raccontano di una Sicilia assunta a metafora di una più generale condizione esistenziale in cui non vorremmo più apparire come figuranti in un presepe, immobili come statue di sale. 

Con numerosi, splendidi, compagni di viaggio tra i quali Franco Battiato, Mario Arcari, Daniele Sepe e Peppe Voltarelli.

Ascolta Jancu e finiòsa

muratori

 
Attivo fin dai primi anni ’80 con i Cilliri, già collaboratore di Antonino Uccello e Ignazio Buttitta, Carlo Muratori ha attraversato da protagonista, appartato e discreto, la scena musicale italiana, conseguendo numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero. Sale è il suo tredicesimo album che, a distanza di sette anni dal precedente, segna un’altra stazione di grande rilievo in un percorso artistico di straordinaria originalità.

 

Con Fabrizio de André c'è un solo artista in grado di raccontare efficacemente in musica e parole l'Italia e il Mediterraneo: è Carlo Muratori. L'ultimo disco prima di essere un prodotto discografico è un esercizio di sinestesia. Si ascolta qualcosa ma, allo stesso tempo, si vede, si assapora, si respira: la terra di Sicilia, le piante di limoni, gli scritti di Verga, i cartaginesi, i greci, i fenici Gianluca Grossi

Sale è un disco civile, un disco di rabbia e di rivolta e riesce ad esserlo senza alcun grido, anzi con molti sussurri ed una punta di severità, come si fa quando si è grandi e si conoscono a memoria i maremoti e le macerie inghiottite dalla risacca Michele Burgio

Quello che più emerge da Sale è la varietà di fonti ispirative, come se il fare canzoni di Carlo Muratori fosse, oltre che un generico obbligo morale, un'esigenza interiore alla quale non si può porre né vincolo né freno. Roberto Sacchi

Pregevole e dinamico risulta pure il bilanciamento tra italiano e siciliano: i due vettori linguistici scivolano agevolmente l’uno dentro l’altro, con una prevalenza dell’opzione vernacolare nell’esprimere la percezione emotiva più intima, che affida al dialetto la manifestazione del sé più profondo, di sentimenti che non si sa come altrimenti raccontare nella lingua della comunicazione pubblica Maurizio Agamennone

un libro-cd dove il sale, bianco e luccicante, sarà fattore di sapidità di un progetto che è sì musicale, ma anche di parola, dove alla consueta attenzione nel costruire rime e racconti, equamente divisi tra siciliano e italiano, Muratori aggiunge una lunga parola scritta, un po’ racconto, un po’ meditazione, la struttura del libro appunto, che servirà come sprone per entrare dentro i meandri di un universo nascosto, fatto di emozioni personali e proclami pubblici Gianni Nicola Caracoglia, La Sicilia

€15.90
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