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Alessandro D'Alessandro e David Riondino 

Tiritera delle canzoni che volano       

con la partecipazione straordinaria di Elio 

2021, online su tutte le piattaforme digitali

Scritta a quattro mani da Alessandro D'Alessandro e David Riondino, Tiritera delle canzoni che volano è una filastrocca in musica in cui classici della canzone diventano personaggi che raccontano di sé e della propria storia. Un’estensione volutamente dilatata dell’idea di canzone che, travalicando confini e steccati, pone in relazione Volare con la Carmen di Bizet, gli amori perduti di De André con la pappa con il pomodoro di Rita Pavone, Pensiero stupendo con Emozioni, l’Albachiara di Vasco con la Turandot di Puccini, Una bambolina che fa no no con la Jenny dei pirati di brechtiana memoria e ancora numerosi altri rimandi, annodati attorno a un verso. Di suggestione in suggestione, si evoca così quel panorama esistenziale in cui siamo tutti quotidianamente immersi e dove le canzoni diventano veicoli di sentimenti diffusi e condivisi, esprimendo una condizione o uno stato d’animo o una situazione che accomuna anche milioni di persone.

La musica è volutamente ripetitiva, come si addice a una tiritera, e il tema è giocato su poche note. A interpretarla due maestri di una canzone non convenzionale, come Elio e David Riondino, che danno forma e sostanza alla 'personificazione canora', passando da un'aria spesso scanzonata, trasognata e parlata, al tono tragicomico dell’opera buffa: e con ironia e affetto richiamano alla memoria di tutti canzoni che hanno scandito la vita e le emozioni di intere generazioni. La musica e l’organetto di Alessandro D'Alessandro sono la struttura portante che regge la ricca tessitura verbale della canzone, scritta e pensata come prologo del suo primo disco da solista, Canzoni, per organetto preparato & elettronica, (Squilibri editore), in cui ha voluto misurarsi, in solo, con classici della canzone nazionale e internazionale, spaziando tra Fabrizio De André e Paolo Conte, Pino Daniele e Lucio Battisti, Bob Marley e Gianmaria Testa, Piero Ciampi e Fausto Mesolella, in trasposizioni di grande fascino.

Come la Tiritera posta in sua apertura, tutto l’album si configura pertanto come un omaggio alle canzoni della propria “educazione sentimentale” e in ogni nota si avverte -è stato detto- “l’allegria spudorata di un desiderio infantile finalmente soddisfatto”. Nella realizzazione di quel desiderio, e in questo spaziare tra canzoni diverse, in realtà si  realizzato anche l’ambizioso disegno di uno straordinario musicista, intenzionato a portare uno strumento tipico della tradizione popolare  a dialogare con altri stili, ritmi ed armonie per ampliarne le capacità espressive Con quello che lui stesso ha ribattezzato “organetto preparato” e con un uso sapiente dell’elettronica, ha potuto così volgere il soffio di quel mantice verso una sorprendente pluralità di mondi artistici, secondo un’ambizione dichiarata fin dal prologo, affidata per l’appunto alla Tiritera delle canzoni che volano di bocca in bocca e parlano al cuore di tutti.

 

 

 

Riondino Alessandro
Alessandro D'Alessandro Organettista e compositore,  nonché coordinatore e direttore artistico dell'Orchestra Bottoni, già Targa Tenco nel 2016, con Canio Loguercio, per l'album in dialetto,  è al suo esordio come solista 

David Riondino Cantautore, attore, regista, scrittore e straordinario improvvisatore, calca le scene da oltre quarant'anni, attraversando svaritati ambiti letterari ed artistici con un'impronta di assoluta originalità.