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Peppe Voltarelli

Planetario   

contiene 7cd 

IN uscita il 7 maggio, ora In pre-order qui, a 17 euro, invece di 20, e senza spese di spedizione

2021, € 20
Formato 14x14, pp. 48, 15 immagini a colori   

€20.00
€17.00
 

 Nomade per vocazione e irrequieto per temperamento, spostandosi di continuo da un continente all’altro, Peppe Voltarelli è diventato un ambasciatore della canzone d’autore nel mondo: numerose le tournées all’estero, dall’America Latina al Canada, innumerevoli le partecipazioni a festival internazionali, molteplici e illustri le collaborazioni avviate nei luoghi in cui si è ritrovato, dalla Spagna a New York, con i suoi dischi pubblicati in diversi paesi, dall’Argentina alla Francia, che spesso hanno anche scalato le classifiche. Non stupisce dunque che, per il suo nuovo disco, Planetario, abbia deciso di misurarsi con i grandi della canzone internazionale, da Jacques Brel a Bob Dylan, da Leo Ferré a Vladimir Vysotskij, offrendo una superba prova delle sue impareggiabili doti di interprete. Ma ciò che rende unico questo suo nuovo cimento discografico, il quinto nella sua carriera da solista, è il fatto che altri giganti del dire in musica cantano assieme a lui, a due voci, i loro brani che acquistano così un sapore del tutto nuovo.

Silvio Rodríguez, il trovatore più celebre e importante dell’America Latina, capace di riempire i grandi stadi delle capitali sudamericane e di esibirsi al Central Park di New York, canta con lui il brano d’apertura del disco, Piccola serenata diurna, già interpretata in Italia da Fiorella Mannoia nella traduzione di Ivano Fossati. Allo stesso modo una star assoluta del mondo ispanofono come Joan Manuel Serrat, già ripreso in Italia da Mina e da Guccini e al quale Gino Paoli ha dedicato un intero disco, interviene in apertura di un suo celebre brano, La saeta. E lo stesso succede con Amancio Prada, già Premio Tenco nel 2010, noto in tutto il mondo per l’eleganza delle sue creazioni, Adriana Varela, da trent’anni regina indiscussa del tango, e Joan Isaac, che interpreta a due voci con Voltarelli il suo brano più famoso, Margalida, dedicata alla compagna di un giovane anarchico garrotato nel 1974 da Franco. Due gli italiani presenti in questo florilegio di grandi canzoni, vale a dire Sergio Endrigo con la sua coraggiosa, per l’epoca, La prima compagnia, e Domenico Modugno, con una canzone tutt’altro che frivola come Musetto: autori ai quali l’ex leader del Parto delle Nuvole Pesanti ha già dedicato diversi spettacoli. Un caso a parte è quello di Luis Eduardo Aute che, assieme a Joan Manuel Serrat e Joaquín Sabina ha formato la grande Trinità della canzone d’autore spagnola. Intenzionato a partecipare al progetto ma impossibilitato a farlo in prima persona perché ammalato di Covid, aveva autorizzato all’uso della sua voce, ripresa da un live tenuto con Silvio Rodriguez.

Ritagliato su misura delle esperienze di vita e di arte del cantautore calabrese ma ideato e avviato in Spagna nel corso di alcuni suoi concerti, Planetario è un progetto ambizioso che, dalla Catalogna, si propone di rinnovare la lezione di Amilcare Rambaldi attorno alla fecondità di un incontro tra artisti di nazionalità diverse. Prodotto da Sergio Secondiano Sacchi e da Danile Caldarini per Cose di Amilcare, muove pertanto in direzione contraria a sovranismi e colonizzazioni musicali e rimanda a una geografia dell’anima che si estende dalle distese di ulivi della Sibaritide ai porti del Nord Europa, supportando artisti e musicisti con traduzioni di straordinaria raffinatezza come, ad esempio, Millenovecenoquarantasette, riuscita trasposizione nella Napoli del dopoguerra di un classico di Joaquín Sabina. A questo disegno Voltarelli fornisce voce e passione, ponendosi al centro di un’escursione collettiva come il suo protagonista ideale per cui si appropria di queste canzoni secondo un proprio codice sentimentale. Allo stesso tempo la versione in catalano di un suo brano, Marinai, affidata a Rusó Sala, suggella la sua originalità anche come autore e si pone allo stesso modo sulla volta semisferica di questo “planetario” dove a muoversi sono le emozioni e i pensieri affidati a una canzone.

Con i dipinti di Anna Corcione e scritti di Sergio Secondiano Sacchi e Laura Lombardi e un racconto dello stesso Voltarelli, il cd-book è ora in preorder, solo sul nostro sito, con uno sconto sul prezzo di copertina e senza spese di spedizione, per un numero limitato di copie e fino al 30 aprile 

 

Peppe TRANI

 

Artista multiforme, capace di cimentarsi con successo in diversi ambiti espressivi, dal romanzo al cinema, Peppe Voltarelli, con Planetario, è al quinto album come solista  

 

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