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Peppe Fonte 

Le canzoni di Piero Ciampi e Pino Pavone 

contiene 7cd

2020, € 15
Formato 14x14, pp. 30, con foto a colori e in b/n  

 

€15.00
€14.25

“Ho deciso di cantare Ciampi-Pavone perché Piero Ciampi è stato anche Pino Pavone ed io ho avuto la fortuna di viverlo da testimone. Tra me e lui non c’è stato mai spazio per le lacrime, né tempo per la memoria: abbiamo vissuto insieme l’estasi della prossima canzone e, subito dopo, della parola giusta. Sapeste quante volte siamo morti insieme: di versi al telefono, di accordi senza nome, di ‘centrocampisti dai passaggi lenti’, di canzoni ascoltate per la prima volta in macchina”.

Così Peppe Fonte a proposito di questo suo nuovo disco che si innesta sul corpo vivo della sua stessa vocazione artistica, da sempre posta all’ombra di uno straordinario sodalizio umano e intellettuale e sorretta dalla condivisione di passioni e relazioni, urgenze esistenziali e occupazioni quotidiane, in quella singolare regione dell’anima che lega Livorno alla Calabria.

Avvocato e catanzarese come Pino Pavone, che con il fratello del livornese Piero Ciampi ha condiviso anche lo studio legale, Fonte rivisita così alcuni dei brani più significativi nati all’interno di questo sodalizio e, assieme a Pavone, lavora anche su testi inediti di Ciampi, per rinnovare la magia di canzoni memorabili poste all’incrocio di vita ed arte, musica e poesia.

 

 

fonte marchetti

Già nel Catanzaro ai tempi del mitico Palanca, avvocato nella vita e artista e paroliere nel sogno, Peppe Fonte è al suo quarto disco (foto di Alberto Marchetti).

 

... oggi stimatissimo cantautore, prosecutore di quella genia di artisti che si dividono tra l'arte vissuta in totale libertà e purezza, senza condizionamenti e una professione ben più redditizia: Peppe Fonte, di mestiere avvocato. Come Paolo Conte. E come Pino Pavone, storico collaboratore di Ciampi Fulvio Paloscia, Repubblica-Firenze 

Peppe Fonte, con la sua sensibilità, ci regala un ennesimo scorcio sull'affascinante mondo poetico di Ciampi e sul prezioso legame con Pino Pavone. Disco non solo per amanti di Ciampi ma anche per coloro che apprezzano le belle canzoni Luca Trambusti, Il Tirreno 

Il disco scorre con una sua logica grazie al linguaggio musicale che caratterizza Fonte, stavolta affiancato da musicisti che sanno muoversi in ottimo equilibrio tra cantautorato e jazz. Fonte interpreta il disco con la giusta passione di chi vuole trasmettere non tanto un brano musicale quanto uno stato d'animo che si fonde con l'arte Michele Manzotti, La Nazione 

Puntuale il lavoro di rilettura operato da Peppe Fonte. Un lavoro certosino quanto rispettoso, speso all’insegna della sottrazione: canzoni nitide, essenziali, irrorate da esecuzioni notturne, visive, dirette e arrangiate da Riccardo Biseo. Dieci tracce-stazioni di un album, insomma, impeccabile Mario Bonanno, Mescalina  

Peppe Fonte è protagonista di una prova canora e interpretativa di grande intensità, sempre misurata, con le dovute sfumature e la giusta dose di personalità. Confezione come sempre raffinata (per la sempre attenta Squilibri) (...) e le suggestive foto di Alberto Marchetti. Un disco consigliato a chi vuole scoprire Ciampi e per chi già ama queste canzoni, che appartengono alla nostra cultura, alla nostra vita Marco Sonaglia, Il popolo del blues

Con il suo portamento cantautorale Fonte cerca di farci cogliere le sfumature più sottili della discografia ciampiana e, con lampi di classe cristallina (alla maniera di un dribblatore dei campi di calcio), riesce a dilatare ancora di più il fascino delle canzoni di Piero Ciampi Mimmo Mastrangelo, Il quotidiano del sud 

Non solo rivisitazione delle canzoni: Fonte ripropone con eleganza ed una sospesa voce agre "Maledetti amici" che Pavone dedico all'amico Piero. Suadente è il brano "Questi poeti", dove si fondono jazz e sonorità liriche più accentuate. Atmosfere e ritmi che catturano l'ascoltatore restituendo il sapore di un tempo trascorso Ciro Manzolillo Il Mattino 

Le canzoni sono restituite in tutta la loro bellezza e le sonorità jazz che spesso le avvolgono (curate da Riccardo Biseo) esaltano la loro essenzialità disperata, quasi che quei versi sentissero il bisogno di poggiarsi sull’apparente eterodossia delle armonie jazz rispetto agli arrangiamenti consueti della musica leggera. Per Peppe Fonte è come chiudere un cerchio Luciano Ceri, Vinile

Lo aspettavano come una‘manna’, questo disco di Peppe Fonte che canta le canzoni di Piero Ciampi, i pochi e pazienti ciampiani che amano ancora tanto l’attesa (...) Un disco tutto da ascoltare e riascoltare (...) con gli arrangiamenti musicali di un grande maestro quale è Riccardo Biseo per rendere l’opera unica, misteriosa. Irripetibile ed ogni altra parola o considerazione su questo disco sarebbe troppo Francesco De Martino, Il quotidiano di Bari 

Pino Pavone con Ciampi ha scritto canzoni che potrebbero stare in vetta alle hit di ogni tempo (...) Fonte, con dei lampi di classe cristallina, riesce a dilatare ancora di più il fascino delle canzoni di Piero Ciampi grazie pure al prezioso ausilio di Riccardo Biseo (direzione, arrangiamenti), Silvio Ariotta (contrabbasso), Ismaele Rocca (batteria), Vito Procopio (sax alto) Franco Catricalà (basso elettrico) e del fonico Lucio Ranieri Mimmo Mastrangelo, Avvenire

Un giusto tributo a Piero Ciampi e alle sue canzoni scritte con Pino Pavone con una serie di rarità e inediti. Nell'interpretazione di Peppe Fonte il suono e la mestizia di Ciampi e Pavone traspaiono con rimpianto (...) Un cd che ci riporta ad antiche dolci o aspre sonorità Marco Ranaldi, Alias-Il manifesto 

E' l’intenso racconto in note di un sodalizio artistico e dell’intreccio di collaborazioni, non solo musicali Gaetano Menna, Mondo agricolo 

Fonte rilegge una manciata di canzoni di Ciampi, spesso scritte in coppia con Pavone che nella prima appare anche in voce, generando con la sua vocalità sofferta, un bellissimo contrasto con quella più perentoria di Fonte. Gran bel disco, insomma ... Assolutamente da leggere anche i testi interni, di Sacchi e di Fonte stesso Alberto Bazzurro, Musica Jazz

 Un tributo, tra il lirico ed il forense, tra un pathos ed il blues più blu, ad un poeta come Piero Ciampi (...) Una piccola perla, incastonata in un package semplice e delizioso, come quello che la Squilibri ha da tempo messo in cantiere Giancarlo Passarella, Musicalnews 

Fonte ripristina in disco il connubio tra Ciampi e Pavone, ripercorre la direttrice Livorno-Catanzaro, ne alimenta di nuovo il cortocircuito, anche servendosi di brani inediti. (...) Non c'è dunque trucco nè finzione, l'adesione alla materia è totale, incondizionata Pier Carlo Poggio, Blow Up 

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