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La Macina 

Nel vivo di una lunga storia

cddvd

2016, € 20, formato 13x13, copertina cartonata, 80 pp.  con foto e disegni a colori

€20.00
€17.00

Quasi cinquant’anni di attività e non sentirli se non come sprone per mettersi ancora alla prova – con il primo CD live della carriera- e come occasione per ripercorrere –nel DVD- i contesti e gli incontri che hanno alimentato un appassionante percorso di ricerca e animazione, continuando a chiamare a raccolta le espressioni culturali più significative della propria terra, le Marche, accomunate da un amore profondo per il popolare assunto come specchio nel quale riflettere istanze e contraddizioni del nostro presente.

In un’opera polisemica e polifonica, immagini e canti, testi e musiche, voci e visioni convergono così nell’esaltare la bellezza e la densità della proposta artistica de La Macina e del suo ‘aedo malinconico e ardente’, Gastone Pietrucci, capaci di restituirci, con fedeltà filologica ma con pronuncia contemporanea, le gemme di una plurisecolare tradizione di canto che, per il loro tramite, si rinnova, negando decadenza e anacronismi, per ribadire la propria volontà ‘ostinata e contraria’ a durare nel tempo.

Con un dipinto e una nota di Carlo Cecchi, i disegni di Simone Massi, gli scritti di Allì Caracciolo, Massimo Raffaeli e Francesco Scarabicchi e, nel DVD, il documentario Gastone se canti, te lega, a cura di Filippo Paolasini e Paola Ricci

Tra i numerosi gruppi che, negli ultimi anni, hanno cercato di animare il secondo folk-revival italiano, quello marchigiano della Macina occupa un posto a parte e, a mia conoscenza, unico Roberto Leydi

Ascolta Bella sei nada femmena...

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"Gruppo di ricerca e canto p0polare" fondato e diretto da Gastone Pietrucci, La Macina è da sempre impegnata in un'originale rivisitazione dei repertori popolari dove il rigore filologico si accompagna a una spiccata pronuncia contemporanea. 
Gastone Pietrucci (voce); Adriano Taborro (chitarra, mandolino, voce); Marco Gigli (chitarra, voce); Roberto Picchio (fisarmonica); Riccardo Andrenacci (percussioni, batteria); Giorgio Cellinese (coordinatore)

 Il tutto restituito da Gastone Pietrucci con quella voce che gli anni hanno reso sempre più unica e preziosa. Una voce petrosa, scheggiata e ulcerata, che spesso prorompe, qui, in interiezioni ritmiche festose e sferzanti che imprimono alla musica ritrovata del popolo una forza mercuriale e impetuosa. (...) Che è una delle ragioni di fondo del saper conservare queste memorie di persone che vennero prima di noi, da cogliere, appunto, “nel vivo di una lunga storia” Guido Festinese, Il giornale della musica 

Al 1968 risalgono i primi vagiti del glorioso gruppo marchigiano La Macina, appena uscitosene con un lussuoso progetto di quelli che ama di questi tempi produrre Squi[libri] (...) L'opera s'intitola Nel vivo di una lunga storia, a sottintendere quanto l'esperienza sia ancora vitale nonostante le quarantotto primavere. Il CD, per quanto incredibile possa apparire, è il primo live del gruppo ((...) in un clima ruspante, "sporco," che dà energia e vivezza al tutto. Il DVD è quanto mai prezioso complemento del CD in quanto, in ventinove stazioni (...) ne ripercorre la storia (...). Documento veramente goloso Alberto Bazzurro, All about jazz

 L'ultima emozionante avventura artistica in un prezioso cofanetto contenente un cd registrato per la prima volta dal vivo (...) e che riporta il meglio del vasto repertorio del gruppo; e un dvd che in tre parti e in 29 stazioni  ne ripercorre tutta la vicenda (...) fino ai grandi incontri che ne hanno ravvivato il cammino, da Mario Giacomelli a Valeria Moriconi. Tutto da ascoltare, tutto da vedere Fabio Brisighelli, Il corriere adriatico 

Dalla serenata alla filastrocca, dalla ballata arcaica al canto satirico, dallo stornello al canto rituale e religioso, con in più la chicca della fiaba finale, ci troviamo di fronte a un itinerario composito nelle espressioni tradizionali, segnato da grande intensità canora e musicale; è il canto nudo di forme antiche e popolari di Gastone Pietrucci, aedo incomparabile e tenace, custode della memoria e rinvigoritore del mondo orale, che si appoggia a rivestimenti strumentali ben dosati e mai eccessivi Ciro De Rosa, Blogfoolk 

è anche importante ribadire che il progetto riprende e coinvolge efficacemente risorse umane, territori e comunità in un unico lavoro realizzato a più voci. Il documentario Gastone, se canti, te lega in particolare racconta dalla viva voce di Gastone il rapporto d’affetto e amicizia che lo lega agli informatori. I suoi alberi del canto da cui ha tratto linfa ed entusiasmo che lo hanno accompagnato durante tutta la sua esperienza Il cantastorie

ne emerge un'energia non solo rimasta intatta, ma impetuosa e quasi barricadera, un combat folk costruito sulla voce ulcerata e scura di Pietrucci, una delle più belle del folk revival italiano Guido Festinese Alias-Il manifesto 

la riproposta del materiale popolare da parte di questo gruppo ha sempre presentato una sua cifra stilistica di grande originalità e valore, facilmente riconoscibile al primo ascolto, vuoi per la caratteristica voce di Gastone, vuoi per l’impatto immediato del suo suono (...) un album prezioso, nel quale è racchiusa tanta passione e tanto amore,  un disco che scalda il cuore e non può mancare in un’ideale discografia del folk italiano Andrea Del Favero, Folk Bullettin 

La voce di Gastone Pietrucci risuona ancora profonda e appassionata, tenera e ardente, malinconica e beffarda, ergendo la sua titanica umanità di fronte al destino e alla miseria, all'amore e alla morte, nell'abbraccio caldo e generoso di suoni senza tempo Alessandro Hellmann, Rockerilla

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