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  • Musica e tradizione orale in Salento

    Musica e tradizione orale in Salento

    Le registrazioni di A. Lomax e D. Carpitella (1954) di M. Agamennone

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Venerdì, 31 Ottobre 2014

A proposito dei fatti di Terni e del nuovo che avanza…

valnerina

A leggere le cronache di questi giorni si resta impressionati di come possano ripetersi immutate, a distanza anche di decenni, tragedie che sconvolgono le vite e i destini di un’intera città. Per i più distratti, può forse essere utile ascoltare Amerigo Matteucci e Trento Pitotti che raccontano le lotte seguite ai licenziamenti alle acciaierie di Terni nel 1952

Certo, molte cose sono da allora cambiate ma all’orizzonte non si intravvedono i magnifici bagliori annunciati dagli improvvisati profeti del nuovo che avanza. Assieme ai grandi protagonisti di quella fervida stagione di impegno sociale, è scomparso anche il senso di un domani e di un futuro che consentiva loro di intendere la difesa del posto di lavoro non solo come una necessità ma anche come un passo verso un mondo migliore: speranze e sentimenti ai quali erano capaci di dare anche una straordinaria cadenza musicale, intrecciando ai moduli espressivi dei repertori contadini istanze, temi e problemi determinati dalla realtà della fabbrica.


Questi stessi sentimenti a molti oggi appaiono datati e superati. Succede, quando degli operai ci si ricorda solo quando muoiono bruciati vivi (e non sempre), in una società che sembra aver smarrito le ragioni di un impegno collettivo e la speranza di un cambiamento: un impoverimento ben più grave del credere che un iphone funzioni a gettoni...

(Considerazioni liberamente ispirate dalle note introduttive di Valentino Paparelli e Sandro Portelli a La valnerina ternana. Un’esperienza di ricerca-intervento, con due CD allegati).

valentino-sandro

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