| Al via "Suoni di minoranza. Le culture musicali delle minoranze linguistiche |
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Vaccarizzo, 3-20 agosto
Si inizia il 3 agosto, alle ore 21,30, presso l'Anfiteatro, con gli Onnigaza che, fondati dall'etnomusicologo Marcello Marras, proporranno il repertorio tipico della comunità di Ghilarza (Oristano) per allargarsi, con il suonatore di launeddas Paolo Mallus, alla produzione musicale di altre aree della Sardegna, nel succedersi di organetto diatonico, armonica a bocca e trunfa, combinati ad altri strumenti scomparsi o caduti in disuso come s'affuente, benas, tumbarineddu e pipiolu. Il 7 agosto saranno invece di scena Cataldo Perri e Carmine Abate con il loro ormai collaudato reading in musica de La festa del ritorno che, con le musiche dell'artista di Cariati e la viva voce del grande romanziere arbëresh, delinea un suggestivo affresco sull'emigrazione italiana, in mirabile equilibrio tra musica e letteratura.
Il 10 e l'11 agosto, con la XXVI Sagra del Costume arbëresh, il centro storico di Vaccarizzo sarà invaso dai suoni, colori e sapori delle diverse comunità albanofone d'Italia, con artisti, musicisti e produttori provenienti dalla Sicilia, Molise, Puglia, Campania, Basilicata e Calabria, in una rappresentazione corale e possente dell'Arberia di casa nostra. Il 19 agosto, introdotti da Vincenzo Santoro, con Foné àzze choma che con canti alla stisa, canti di lavoro, stornelli e canzoni d'amore offriranno un'occasione irripetibile per apprezzare l'intensità della polivocalità della musica tradizionale della Grecìa salentina, illustrata da Vincenzo Santoro. Il 20 agosto Tragudia sti scenìa, ossia un'eterogena compagnia di giovani ed anziani suonatori, grecofoni e paragrecofoni dell'estremo lembo meridionale della Calabria, intesseranno una conversazione a più voci e strumenti (zampogne, lira, chitarre battenti e a la francisi, tamburelli, flauti, parrasia ed organetto) sulla grecità e lo stato attuale dei suoni antichi. Un'ulteriore occasione per approfondire la conoscenza dell'area grecanica, è offerta dalla mostra fotografica di Chiara Cravero, Zampogne in Aspromonte che, aperta fino al 30 agosto, ritrae suonatori e costruttori ancora in attività colti nel corso di una lunga ricerca sul campo. |
