Musica e rito in una cultura popolare, di Valentino Paparelli, 2009, € 59.
(f.to 21x21, pp. 348, 62 foto in b/n)
Ascolta il brano E 'sti signori m'hanno detto canta
La prima, organica, sistemazione di una ricerca sul campo realizzata nel corso degli anni '70 e conclusa con la realizzazione del più vasto archivio di musiche tradizionali umbre, maturato tra gli entusiasmi e i fervori del periodo di massimo interesse in Italia per le culture orali.
Più che una semplice operazione di archeologia della memoria, la raccolta di documenti sonori di imprescindibile valore e di straordinaria bellezza anima una persuasiva riflessione sulle dinamiche interne alla tradizione popolare, assunta come un organismo vivo in cui risaltano modifiche e persistenze dell'espressività contadina nel rapporto con le culture urbane.
Riti e feste, pasquelle e badarelle, ballate e canti a mete', maggi e danze, passioni e canti sociali, restituiti all'ascolto attraverso gli esecutori più rappresentativi, da Dante Bartolini a Americo Matteucci, da Trento Pitotti a Pompilio Pileri, da Villalba Grimani a Francesca Albanesi, vanno così a comporre una peculiare visione del mondo sulla quale insistono anche i saggi di Piero Arcangeli, Giovanna Marini e Alessandro Portelli e il significativo corredo fotografico.
Un corposo quanto dettagliatissimo saggio sui canti e i riti popolari della tradizione umbra (...) un excursus estremamente esaustivo di tutti i generi praticati in Umbria, dal canto lirico-monostrofico all'ottava rimaAnna Lia Sabelli Fioretti, Corriere dell'Umbria
ben 4 cd offrono un panorama stupefacente della musica popolare umbra con 95 pezzi e oltre 4 ore di registrazioni (...) C'è un'autonomia nei canti di tradizione, come ovviamente c'è ovunque in Italia e in Europa, ma qui ha una sua peculiarità anche in rapporto a personaggi e cantori straordinari Michele Fumagallo, Alias/Il manifesto
Non è soltanto una strepitosa operazione di archeologia della memoria ma un autentico viaggio nella tradizione popolare, alla ricerca delle sue dinamiche, dei cambiamentio o delle conferme presenti al suo interno. Tutto questo (...) in un poderoso volume con 4 cd allegati in cofanetto (...) per un'opera senza precedentiSofia Coletti, La nazione
Come si cantava la terra in Umbria. Voci soliste, cori, fisarmoniche, fanciulle da maritare, emigranti, la guerra, la fame, la mietitura.. un lavoro imponente, in un libro ricco di foto e storie. Notevole, purché amiate il genere Stefano Miliani, L'Unità
imponente (...) il lavoro di sistemazione organica del materiale raccolto negli anni Settanta (...), testo corredato da splendide fotografie, ben quattro cd in cofanetto a parte e un'introduzione di Alessandro Portelli al solito folgorante nel mettere in chiaro i rapporti tutt'altro che semplici tra repertori folk e modernità, tra supposta "neutralità" del ricercatore e persone "vive", non musei della memoria. L'autore molto insiste sulla dinamicitià di questi repertori (...),il feritle attrito tra canto contadino e nuoe esigenze di comunicazione, di lotta, di socialità di una nuova nuova classe operaia fatta di contadini inurbati: che reimpara a usare l'antica arma dell'ottava rima per discutere, ad esempio, di compromesso storico. Guido Festinese, Alias/il manifesto
Un lavoro enorme, realizzato con cura, girando per piccoli paesi, frazioni e campagne alla scoperta di un tempo in cui la musica era un mezzo di espressione della cultura contadina. Stornelli, serenate, pasquelle e badelle per affrontare temi d'amore, religiosi e politici, lotte di operai e braccianti. La cultura orale torna a prendere vita e mostra uno spaccato vivo della realtà di quegli anni, componendo un puzzle antropologico sofisticato e pregno di sostanza. Pierpaolo De Lauro, Left
Valentino Paparelli Allievo e poi collaboratore di Tullio Seppilli, ha all'attivo numerose pubblicazioni sulla musica e l'espressività popolare. Con Sandro Portelli ha pubblicato il disco La Valnerina Ternana. Una proposta di ricerca/intervento.