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(2° num. Di EM). A cura di AA.VV., 2006, € 21. |
(f.to 16,5x24, pp. 287)
Cantare, suonare uno strumento o danzare sono spesso sinonimi di pregare, chiedere una grazia, lasciarsi possedere da un dio: i nessi tra musica e religione sono indagati nel secondo numero di EM, la Rivista degli Archivi di Etnomusicologia, nel contesto delle tradizioni cattoliche, ebraiche ed islamiche, con un’attenzione particolare ai repertori liturgici di tradizione orale e alle manifestazioni della devozione popolare. Attraverso la trascrizione e l’analisi musicale, l’indagine storica e antropologica dei contesti sociali e la documentazione etnografica, sono affrontate questioni di fondamentale importanza quali il rapporto tra tradizione e cambiamento, la musica e l’identità culturale, il significato dei suoni nella dimensione rituale, i sincretismi e i conflitti tra influenze colte e autonomia della tradizione folklorica. Con saggi di G. Garofalo, N. Tangari, W. Brunetto, F. Spagnolo, E. Seroussi, S. Tarsitani, S. Biagiola, G. Adamo, G. Spirilli e M. Bloch e, nel dvd allegato, materiali audio, video e fotografici.
Affronta un argomento importante, come il rapporto musica e religione, con piglio innovativo e contemporaneo, innervandone le maggiori peculiarità e adoperando sia la lente d’ingrandimento per i fatti d’oggi sia il cannocchiale rovesciato per capire meglio la prospettiva storica Fabio Francione, Il cittadino
Un volume denso e stimolante che integra indagine sul campo e ricerca storico-musicale e diventa occasione per discutere temi come tradizione e mutamento, identità culturale, ruolo della notazione musicale scritta, rapporti tra tradizione orale popolare e musica colta Ciro De Rosa, World Music
Gli studi di questa pubblicazione sono molto interessanti e autorevoli. (...) Certo non è confortante constatare che nelle pontificie università e nei loro annessi istituti superiori di scienze religiose non è assoiutamente tenuta in conto la musica nella sua valenza di linguaggio della comunicazione della fede e di ermeneutica biblica e teologica. Pasquale Troìa, Religione Scuola Città
Gli Archivi di Etnomusicologia (già “Centro Nazionale Studi di Musica Popolare”, istituzione determinante, dal 1948 al 1972, per lo sviluppo degli studi etnomusicologi in Italia) sono depositari della più importante raccolta di musiche di tradizione orale rappresentativa delle varie aree geografiche e culturali del nostro paese, realizzate nel corso di numerose campagne realizzate da autori come Giorgio Nataletti, Diego Carpitella, Alberto Mario Cirese, Alan Lomax, Tullio Seppilli e numerosi altri studiosi agli albori della ricerca etnomusicologica in Italia.
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