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Indagine su un bandito. Il caso Musolino.
altobelli-bandito di Dario Altobelli, 2006, € 14.

(f.to 15x21, pp. 162)

Una lunga latitanza, costellata di omicidi, era destinata a trasformare un anonimo evaso nel brigante più famoso del tempo, a lungo celebrato in canti popolari e poesie, fogli volanti, romanzi e drammi teatrali. Ricercato da centinaia di carabinieri e soldati sull'Aspromonte, il suo caso appassionò l'opinione pubblica italiana per quasi tre anni, scatenando un dibattito politico e scientifico che coinvolse, tra gli altri, Cesare Lombroso, Silvio Venturi, Giovanni Pascoli e Leonardo Bianchi, fino a trasformarsi in un affare di Stato che chiamò in causa lo stesso Giolitti.  Arrestato e condannato all'ergastolo, dopo un breve processo che fece scalpore, Musolino trascorse il resto dei suoi giorni tra carcere e manicomi per spegnersi, circondato dall’affetto e dalla curiosità della gente, a ottant’anni.
Tra storia e antropologia, il volume ripercorre la vicenda del bandito calabrese, i significati culturali e simbolici e le rappresentazioni che ne sono state date, attraverso la lettura di carte militari e di polizia, articoli e reportage giornalistici, documenti penitenziari, perizie e trattati psichiatrici e criminologici. La storia dell’ultimo brigante diventa così occasione e pretesto per indagini su poteri e saperi costituiti o in via di formazione nell’Italia di inizio Novecento.

estratto acquista
  

 un indispensabile riferimento etnografico e antropologico, per conoscere il corollario della storia e della vita di un delinquente che la contemporaneità ha  trasferito nella dimensione del mito. Valentina Pagano, Bottega Scriptamanent
 

Dario Altobelli insegna Sociologia giuridica presso la Facoltà di Scienze Politiche, Università di Roma “La Sapienza”, sede di Pomezia; si occupa prevalentemente di antropologia storica e giuridica e di archivistica.